Disturbo di Panico cronico

Chi soffre da molti anni di disturbo di panico tende a pensare di soffrire di panico cronico, di essere un caso speciale, senza speranza.

Bisogna ricordare che il panico cronico non esiste, una certa forma di “cronicità” è parte integrante del disturbo di panico che, se non adeguatamente trattato, o se non intervengono naturalmente dei cambiamenti importanti, tende a durare tutta la vita, anche se con momenti alterni di relativo o completo benessere.

Soffrire di questo disturbo anche da dieci o venti anni non vuol dire dunque essere affetti da un problema più grave o non comune.

E quindi, per affrontare e superare il panico cronico non bisogna fare niente di speciale, bisogna semplicemente fare una psicoterapia appropriata.

Strategie terapeutiche

La psicoterapia per cui è stata dimostrata maggiore efficacia è la Terapia Cognitivo Comportamentale che include tre strategie fondamentali:

  1. Una strategia cognitiva, che consiste nel mettere in luce e superare le convinzioni disfunzionali che alterano la percezione del proprio stato di allarme che viene vissuto come estremamente pericoloso.
  2. Una strategia di regolazione emotiva, che consiste nell’apprendere a non amplificare il proprio stato di allarme fino al panico.
  3. Una strategia comportamentale di esposizione alle situazioni temute.

Ciascuna di queste strategie richiede molta esperienza da parte del terapeuta che deve guidare chi soffre del disturbo a sperimentare un po’ alla volta nuove idee, nuove modalità e nuovi comportamenti.

Questo spiega anche la “cronicità” del problema. Se non vengono messe in discussione le idee che fraintendono la realtà, se non si apprende a regolare il proprio stato di allarme, se non si applica quanto appreso affrontando concretamente le situazioni temute, il problema rimane.

Cosa fare

Se soffri di questo problema da molti anni, comincia ora a fare qualcosa.

Comincia a chiederti: quando vai in panico di cosa hai paura esattamente? Cosa temi che accada? Qual è la cosa peggiore che temi ti possa succedere?

Le risposte utili a questa domanda non sono generiche, come “ho paura del panico”, “ho paura di sentirmi male” , “è troppo brutto”, etc.

Deve essere una paura specifica fatta di immagini, sensazioni, idee.

Ecco, se hai messo a fuoco questa paura, sei sulla buona strada.

Possiamo fare molte cose con le nostre paure.

Innanzitutto possiamo metterle in discussione: è proprio così che stanno le cose?

E poi, soprattutto, possiamo imparare ad accoglierle senza seguirle, senza fare quel che ci dicono di fare.

Dunque, le paure contengono anche delle istruzioni, ad esempio: “sei in pericolo, devi scappare immediatamente da questa situazione.”

Per cui, apprendere ad accogliere le paure senza seguirle significa riconoscere la paura senza seguire le sue istruzioni!

Spesso ci vuole un po’ di tempo per imparare a fare questo, ma puoi iniziare subito a provarci.

Quando hai paura, prova ha chiederti “cosa sta dicendo la mia mente ora?” e a non scappare, a rimanere nella situazione portando l’attenzione al respiro, sentendo il respiro, momento dopo momento, per tutto il tempo che serve.

Vedi il Programma di psicoterapia online per il panico diretto da Pietro Spagnulo.

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