Che cos’è l’ACT

di Pietro Spagnulo

L’Acceptance and Commitment Therapy, detta in breve ACT, è una terapia cognitivo comportamentale di terza generazione, in quanto introduce nuovi importanti elementi per la concezione dei problemi psicologici e la terapia.

Il comportamentismo

La prima generazione della terapia cognitivo comportamentale è il comportamentismo che ha posto le basi dell’analisi funzionale e degli interventi terapeutici per modificare il comportamento.

Il comportamentismo si basava essenzialmente sulle due forme conosciute del condizionamento (classico e operante). I problemi psicologici venivano visti come forme di apprendimento tramite condizionamento e la terapia era a sua volta considerata un nuovo apprendimento di comportamenti più sani.

Il cognitivismo

La seconda generazione della terapia cognitivo comportamentale è il cognitivismo che ha posto l’attenzione sui processi cognitivi: pensieri e convinzioni.

Per il cognitivismo i problemi psicologici possono essere causati dal condizionamento, ma sono soprattutto l’espressione di convinzioni problematiche perché poco realistiche, inverosimili, illogiche, o comunque poco utili.

Le convinzioni sono come delle mappe del mondo e di se stessi, e se le mappe sono sbagliate portano “fuori strada”, ovvero a comportamenti problematici.

Nel cognitivismo la psicoterapia è vista come una revisione delle convinzioni disfunzionali in modo da acquisire mappe del mondo e di se stessi più realistiche e utili.

ACT e terapie di III generazione

L’Acceptance and Commitment Therapy è una terapia cognitivo comportamentale di terza generazione perché, senza escludere l’apprendimento per condizionamento e la distorsione di convinzioni poco realistiche, ha posto l’attenzione su alcuni processi tipici della sofferenza psicologica: l’evitamento esperenziale, la fusione e l’identificazione con il sé narrativo.

L’evitamento esperenziale è il tentativo di non avere a che fare, ovvero di non provare, alcune emozioni vissute come catastrofiche e intollerabili. Purtroppo l’evitamento esperenziale conduce a stabilire alcune modalità di evitamento, controllo e conflitto interiore che quindi generano la sofferenza psicologica e i problemi psicopatologici così come noi li conosciamo.

Tra i comportamenti problematici generati dall’evitamento esperenziale possiamo ricordare ad esempio i problemi di ansia, le fobie, il disturbo di panico, il disturbo ossessivo compulsivo, le dipendenze e la depressione.

In tutte queste condizioni, è proprio il tentativo di fuggire da emozioni considerate intollerabili, di espellerle, o di controllarle, a produrre i sintomi psicologici.

La terapia mira dunque a riconoscere le emozioni difficili e ad accettarle, invece di lottare contro di esse.

La fusione consiste invece nel confondere i propri pensieri, la propria immaginazione, con la realtà. Quando si è fusi con i propri pensieri, non ci si accorge neanche di pensare, ma si vive quello che si pensa come se fosse la propria realtà.

La terapia mira dunque a riconoscere i propri pensieri in quanto pensieri e a considerare in modo più pieno la realtà dei fatti, a espandere il campo dell’attenzione uscendo dal tunnel dei propri pensieri. Questo processo viene chiamato defusione.

L’identificazione con il sé narrativo è una forma di fusione relativa all’idea di se stessi. Quando ci si identifica con la narrazione di sé si perde il contatto con la complessità della propria esperienza che è sempre molto più ampia e articolata di quanto si crede.

La terapia mira dunque a espandere l’attenzione alla propria esperienza, cogliendo elementi che non sono inclusi nella narrazione, e soprattutto a identificarsi con l’osservatore, invece che con dei contenuti limitati e problematici della propria narrazione. Questo processo viene chiamato cambiamento di prospettiva.

L’ACT si basa sulla Relational Frame Theory che espone i processi fondamentali della comprensione, generazione e influenza delle relazioni arbitrarie, ovvero delle relazioni non fisiche tra oggetti ed eventi, e che è alla base del linguaggio ed è una terapia in costante evoluzione, e attualmente è una componente fondamentale degli approcci più recenti di analisi funzionale multidimensionale (PBT), e del lavoro sul Sé (PBBT).

Numerosi trial clinici mostrano che l’ACT è almeno altrettanto efficace quanto la terapia cognitivo comportamentale standard, e in alcuni casi è più efficace.

L’ACT viene utilizzata per il trattamento di tutti i principali problemi psicologici, tra cui: l’ansia generalizzata, il disturbo di panico, l’ansia sociale, il DOC, la depressione e le dipendenze.

Il gruppo clinico di Scienze cognitive ha messo a punto dei programmi avanzati basati sulla terapia cognitivo comportamentale e l’ACT per i seguenti problemi psicologici:

Ansia panico e fobie con la terapia cognitivo comportamentale di III generazione

Programmi di terapia cognitivo comportamentale per di disturbi di ansia, panico e fobie

I programmi di psicoterapia più avanzati basati sulla terapia cognitivo comportamentale e l’ACT per il trattamento del disturbo di panico, ansia generalizzata, e ansia sociale.

A cura di Pietro Spagnulo

Ossessioni e compulsioni con la terapia cognitivo comportamentale di III generazione

Programmi di terapia cognitivo comportamentale per il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC)

I programmi più avanzati della terapia cognitivo comportamentale e l’ACT per superare il Disturbo Ossessivo Compulsivo.

A cura di Sara Valeri

Depressione e problemi dell'umore con la terapia cognitivo comportamentale di III generazione

Programmi di terapia cognitivo comportamentale e mindfulness per la depressione

I programmi più avanzati basati sulla Mindfulness e la terapia cognitivo comportamentale per superare la depressione e prevenire le ricadute.

Protocollo MBCT online

A cura di Fabrizio Tabiani

I programmi più avanzati per le dipendenze da sostanze e comportamentali come il gioco d'azzardo.

Programmi di terapia cognitivo comportamentale per le dipendenze

I più avanzati programmi basati sulla terapia cognitivo comportamentale e la mindfulness per le dipendenze da sostanze e le dipendenze comportamentali come il gioco d’azzardo.

Programma online per la prevenzione delle ricadute.

A cura di Domenica Rosaria Marotta

Programmi di psicoterapia per l'infanzia e l'adolescenza

Programmi per l’infanzia e l’adolescenza

I programmi più avanzati per il trattamento dei problemi più comuni dell’infanzia e dell’adolescenza.

Parent training per i genitori di bambini insicuri.

Ansia nell’adolescenza.

A cura di Sara De Marco, Anna Falzarano, Maria Rosaria Desiderio, Cristina Becca

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